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01 maggio 2007

Reportage du festival

Sono reduce dalla più importante convention del fumetto da almeno una ventina d'anni a questa parte e sono davvero felice. Sono stati giorni di incontri e fervide attività tra le quali non posso non ricordare l'epica pizzata della prima sera con il solito Cisponi che si è ubriacato con l'ammazzacaffè (ne ha bevuti una decina di fila). Salito sui tavoli, il Cispo ha intonato a squarciagola "Ryu ragazzo delle caverne" ricevendo in cambio sputi e spinte da altri commensali che preferivano "Sasuke il piccolo ninja". Lui non l'ha presa bene e la serata è finita allegramente in rissa, coinvolgendo uno sparuto gruppo di avventori dall'animo già acceso a causa di una diatriba su che cosa si intendesse esattamente per graphic novel.

Cacciati dall'Antro del Pizzicagnolo (questo il nome dell'accogliente locale), abbiamo continuato a pestarci a sangue nella piazzetta principale. Il Cispo è una sagoma, quando però alla fine pretendeva di esibirsi anche in "Ma com'è carino e dolce Chobin" il previdente Menegotti lo ha centrato con un jab sul naso preservandolo così da ben peggiori pestaggi. Al pronto soccorso si è innescata pure una discussione su chi fosse il regista della serie tv di Batman degli anni '60, ma è stata sedata subito da un anziano degente uscito da una stanza agitando il pappagallo e urlando come un ossesso contro il Cispo.

Il secondo giorno in fiera è andato in crescendo. Mentre girovagavo per gli stand ho potuto sbattere volontariamente addosso a un po' di persone, primo tra tutti Gilberto Tracagnoni, il geniale ideatore della saga degli Invertebrati. Me lo aspettavo pieno di sé e antipatico e invece ci ha deliziati tutti raccontando barzellette sul mondo del fumetto e su Alfredo Manfrini, in particolare. Che Manfrini sia un po' paraculo nell'ambiente è noto, ma le storielle che ha tirato fuori il Traca ci hanno fatto davvero sbellicare. Mentre mi tenevo la pancia per le risa, ecco che ti vedo passare Kitty Tocco, il mio mito assoluto, il fumettista sardo che si è fatto strada in Olsazia del Nord e che ora veniva alla fiera da invitato speciale a firmare dedicaces sul suo ultimo successo, il romanzo grafico "L'altro giorno era un altro giorno". Gli urlo "Kitty, sei il mio faro!" e lui, sdegnoso, risponde che il faro posso infilarmelo... sì, insomma, ho capito che non gli piacciono gli adulatori, ma non c'era bisogno di rispondere così davanti a tutti. A fine giornata, proiezione de "Il cuore oltre la siepe affianco al bosco", insuperato capolavoro dell'animazione disneyano-manga-kawaii firmato dal maestro Jimbo Majong (presente in platea). Appena terminata la proiezione c'è stata un'ovazione, ma all'improvviso il solito Lorenzino Lorenzetti della Skuba Press è salito sul palco e ha urlato che secondo lui la pellicola era una cagata pazzesca. E' scoppiato il finimondo: urla, insulti, lancio di sedie. Uno in fondo alla sala continuava a sbraitare che la graphic novel è un'altra cosa, un altro cercava di portarsi avanti prendendo le ordinazioni per la pizzata, un altro ancora si lamentava del fatto che in questi happening fumettistici lo sport nazionale fosse lamentarsi. Insomma, un bordello nel quale Cisponi ha tentato pure di intonare "Ransie la strega" e ha rimediato un'action figure delle Gilmore Girls sul naso già fratturato la sera prima.

L'ultima giornata è stata quella delle premiazioni. Io non volevo farlo sapere a nessuno e mi sono tenuto per me che quel premio per la miglior sceneggiatura mi spettava di diritto per manifesta artisticità de "Cronache dalle scogliere di legno", il mio pezzo forte che in Francia mi hanno detto piace un casino ma qui non lo capiscono. Ho anche camuffato bene, complimentandomi con Cesaroni, l'organizzatore del festival ma, in realtà, che palle!, possibile che non ci sia una critica in grado di non seguire il mainstream e andare oltre l'apparenza scovando lo stream of consciousness? Vabbe', che mi rugo a fare, tanto è tutto un magna-magna e si sa. Arriva il momento della premiazione. Il Bigi, fresco di premio per la migliore interpretazione dei primi piani in vignette mute virate in bianco e nero, sta per fare il suo discorso di ringraziamento quando dal fondo della sala parte lo strale terra-aria del noto critico-polemista Asdrubale Cagnacci. E attacca "che il primo piano vero in Italia non lo sa usare nessuno", e che "in Francia sì che sanno che cos'è", e che "il Belgio ormai l'ha pure superato il primo piano", e che... e che palle di nuovo! Dritto per dritto gli arriva una seggiola da giardino sul muso stendendolo secco. Sarà stato il tonfo, sarà stata quella certa elettricità nell'aria, fatto sta che si desta dal torpore quel poveraccio di Cisponi che tranquillo se la pisolava durante la premiazione e che cosa ti combina? Intona subito "Rocky Joe" sbagliando l'attacco e mischiandola con "Judo Boy". Roba da far resuscitare Cagnacci che come prima cosa insulta con veemenza il Cispo, accusandolo (non a torto, a dirla tutta) di fare un oltraggio alla grande tradizione della canzone cartoonesca italiana. E poi lo colpisce con un uppercut al naso, tanto per non sbagliare.

Nel complesso devo dirmi soddisfatto, nonostante la mancata premiazione delle mie opere principali (ricordo solo la completamente e scientemente ignorata "Bang Tze Tung, fumettisti futuristi in Cina", per darvi un'idea del palese boicottaggio nei miei confronti) la fiera è andata bene e ci siamo divertiti, le pizze erano all'altezza dell'occasione e Cisponi pare che ce lo rimandino appena il setto nasale si è calcificato. L'ultima sera, come al solito, Foggy Man (nella foto) è scappato prima che ci portassero il conto, ma questo è divenuto un rituale tipico del festival e un po' tutti lo attendiamo sempre con ansia.
Alla prossima edizione del Krapula Komikom, dunque!

Una foto del ridente borgo di Krapula scattata dalla mia camera d'albergo.

23 commenti:

Anonimo ha detto...

Krapula Komikom è stato un vero successo, cmq. Confermo! ;)
A vedere Kitty Tocco mi sono emozionato anch'io.

ah, scusa per lo "sparimento", lo sai lo faccio per voi, lo sai. Altrimenti che Krapula sarenne, no?

foggy man

Fabrizio ha detto...

La vogliamo dire tutta, ma proprio tutta veramente?
Quando facevano Krapula Komicom al Palasport di Zmuda era tutta un'altra cosa (ah, l'ho detto!).
E anche la pizzeria Kroda Mozarela era meglio dell'Antro del Pizzicagnolo.

PS. sì, Kitty è un mito, però se la tira troppo.

Anonimo ha detto...

Tsé! Io in un'altra mitica fiera mi sono cattato un disegnino dell'autore di Roddy Vulva!

Vedi:
http://pensieroguadagni.blogspot.
com/2006/10/la-fiera-di-lucca.html

MM

tostoini ha detto...

Che reportage, é come essere stati lì e avere visto tutto.

(si terge delle lacrime commosse)

Stefano Raffaele ha detto...

Hehehe, fantastico!!!

emo ha detto...

Ma avevi il pass sbrindulo o quello col fassante?

Fabrizio ha detto...

Per MM:
ma... ma... ma... davvero hai beccato Paddy Ball Hu Hu Hu, l'inarrivabile?!

Per Tostoini:
il povero Cisponi sì, che ha visto tutto (pure troppo). E le sue non furono lacrime di commozione, no!

Per Ste:
Già sai!

Per Emo:
come fosse Antani (Comics, però).

emo ha detto...

@fabri> allora eravamo in zone diverse della fiera, per forza!

Fabrizio ha detto...

Per Emo:
Uhm, credo anch'io... tu a quale rissa partecipavi? Io ero nella E35, fila 15, argomento: "Il fumetto è così e voi non avete capito un beneamato"(guarda che moderava Pino Affermato, il terzo con la bava alla bocca a partire da destra, appena entrati).

emo ha detto...

come volevasi dimostrare!
io ero alla premiazione per il Miglior Autore Esordiente per Più Anni Consecutivi e se ne son viste di tutti i colori.
Pensa che Calogero Palermini pretendeva di essere considerato Esordiente con un unico fumetto pubblicato!!!

Fabrizio ha detto...

Tsk, certo che Calogero a volte provoca tanto per provocare!

emo ha detto...

Anche tu hai saputo di quando ha minacciato di darsi fuoco se nessuno gli avesse chiesto un autografo?

il matta ha detto...

ma che vi siete fumati?! l'erba gatta?! Mah...io ero ad una certa Napoli Comicon e tutta queste gente famosa non l'ho incontrata ;-)

Anonimo ha detto...

Certo che non c'avete mai nulla da fare voi! eheheheh!
E poi che ne volete sapere voi se non siete mai stati Matagatzu Maruo Film Festival! Altro che le solite fiere di fumetti da due soldi!
Non saprai mai chi sono...ora torno a disegnare Super Pro! Cazzo! mi sono tradito!

Fabrizio ha detto...

Per Emo:
no, però mi ricordo che una volta al circo un nano tentò di fare la stessa cosa (e sempre per un autografo!).

Per Manlio:
tu sbagli candeggio. Ma che davero davero me stai ancora a Napoli Comicon? Eddai, su, parliamo di cose serie!

Per il disegnatore di Super Pro:
bravo, torna a disegnare quel procione, va', che io mi concentro sui gatti...

Marco Rizzo ha detto...

L'anno scorso ho partecipato anche io alla Krapula Komicom, ma mi sono ripromesso di non prendevi più parte. Al di là del fatto che 8 giorni di fiera sono pochi, non ho gradito la ricotta fornita nell'area Pro (troppo acida) e sopratutto l'altezza delle tavole esposte. è risaputo (ma non vorrei scatenare altre polemiche) che le tavole vanno esposte a 1,53 cm d'altezza, e non a 1, 62 come è stato fatto. Vergogna.

Fabrizio ha detto...

Premesso che quest'anno la ricotta i suoi 3 eurokrapuli li valeva tutti, sulla questione dell'1,53 cm non voglio schierarmi con nessuno, ma Mimmo Impagliato dell'Approssimated Press aveva già chiarito pubblicamente il qui pro quo: 1,62 era la base e non l'altezza.

Marco Rizzo ha detto...

Mah, non saprei. Non mi fido molto di Mimmo Impragliato, da quando nel suo libro "Storia del fumetto Italiano e delle colonie dal 1901 al 1903" ha definito Capitan Copioso un Colonnello e il suo creatore, il GRANDISSIMO Girolamo Tafferuglio, un fannullone che campava grazie alla pensione d'invalidità della moglie.

Fabrizio ha detto...

Tafferuglio farebbe meglio a stare zitto. Al Festival del fumetto e dell'animazione a scatti di Locate Triulzi del 1917 è stato visto da numerosi testimoni autografare, a suo nome, varie fotocopie di Quadratino e venderle al banchetto a 4 centesimi cadauna. Non so se mi spiego.

Marco Rizzo ha detto...

Questa è una menzogna, anzi, più che altro una leggenda urbana. Il noto storico del fumetto Goffredo Castello ha rivelato che si trattava in realtà del gemello di Girolamo, Carmiglio, che con quella furbata è diventato milionario, investendo quel gruzzolo in quote di partecipazione dell'Istituto Luce. I figli e i nipoti vivono in America e gestiscono un casino' ad Atlantic City. Girolamo Tafferuglio è un vero *padre* del fumetto italiano e mi chiedo come mai nessuna fiera ha deciso di dedicargli quantomeno una retrospettiva.

Cioé, è stato fatto per quel tossicomane di Felice Ginocchio, che in tutta la sua vita ha inventato due personaggi DUE (Mr. Prugna e l'Invincibile Uomo Qualunque), assolutamente dimenticabili... se non fosse che l'autore è morto per overdose da Borotalco.

c'è del marcio: come sempre sono i "maledetti" a essere ricordati come leggende...

Fabrizio ha detto...

Vabbe', non dimentichiamo però che Mr. Prugna ha avuto effetti che perdurano ancora oggi nella scena fumettistica italiana...

Marco Rizzo ha detto...

digestivi? :D :P

scherzi a parte, con tutto il rispetto per Ginocchio, secondo me è un po' sopravvalutato. Di certo ha contribuito ad accrescere il suo mito il libro di ricordi "Prima pagare, poi lo scontrino" di Fulvio Catapecchia.

Tornando alla fiera, c'erano quest'anno le ballerine brasiliane?

Fabrizio ha detto...

Macché, saltate per mancanza di fondi! Il patròn del KK, Max Maximiliam Snzaskrupulij, ha già minacciato di trasferire la kermesse a Piango sul Reno.