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05 maggio 2007

Squallide leggende atte a sovvertire l'ordine costituito

Non ci metterei la mano sul fuoco ma, tanto, tanto tempo fa, pare che i blog non esistessero.

Secondo tale leggenda, i fumettisti lavoravano di giorno e anche di notte, se necessario. La sera qualche volta si vedevano con piacere, magari davanti a un piatto di pasta e un bicchiere di vino.
Se proprio non ne avevano piene le tasche, chiacchieravano della loro professione, talvolta prendendosi anche per i fondelli, pur mantenendo un profondo rispetto non solo per il proprio lavoro ma, addirittura, per quello altrui.

Va da sé che si tratta di una storiella infondata. Il fumettista, per essere tale, deve avere un blog, immancabilmente scriverci ogni giorno, possibilmente più volte al giorno. Sul rispetto per il lavoro altrui poi la leggenda sfiora la ridicolaggine: si mostra rispetto del sudore della fronte degli altri solo se la cosa è reciproca, altrimenti perché perdere tempo? Una volta disbrigati i seri impegni che occupano l'85% della giornata, al vero fumettista capita anche di scrivere o disegnare una, due tavole al dì. Va da sé che da questa frenetica attività cerebrale scaturiranno capolavori che spazzeranno dall'orbe editoriale robaccia inutile come Tex, Lupo Alberto o Topolino.

Nonostante la palese inattendibilità della leggenda, i sostenitori del culto dei Fumettisti Estinti incautamente insistono e, in forma anonima, mi inviano pure documentazione fotografica. Ho provato a decodificarla e sono giunto alla conclusione che questa foto mostra dei fumettisti con le loro consorti in un momento di relax tra un post sul blog e un insulto via mail.

PS. concorsone "Indovinala grillo!": chi sono le figure leggendarie nella foto? Chi indovina vince un insulto sul blog più cliccato della rete.

3 commenti:

foolys ha detto...

che post meraviglioso :D

Bruno ha detto...

Uhm... A parte il webmaster Tacconi (mitico), credo sia impossibile indovinare se non direttamente vicini agli interessati!
Che nostalgia, quella foto. Certo che oggi, blogs a parte, se ci fossero ancora locali come quello della chat ivi raffigurata, l'ufficio igiene li farebbe chiudere in un amen!
;-))

Fabrizio ha detto...

Uè, grazie!
Dunque, oltre a Nando e Lidia (la moglie), ci sono anche i coniugi Battaglia, Mario Cubbino, Sergio Bonelli e una coppia: lui credo fosse un disegnatore, ma non ne ricordo assolutamente il nome.
Sì, forse la chat non era a norma ma qualcosa mi dice che non si mangiasse male da quelle parti.
A proposito di Nando, l'11 ricorrerà l'anniversario della sua scomparsa. Il grande Nando.