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16 luglio 2006

Nando Tacconi su "Fumo di China"

Fumo di China di luglio dedica tre belle pagine a Ferdinando Tacconi. L'articolo principale di Loris Cantarelli è corredato da contributi di Paolo Guiducci, Angela Allegretti, Marcello Toninelli e da un mio ricordo personale del rapporto speciale tra Nando e la Sardegna.
Eccolo:

Ho provato delle emozioni e delle sensazioni che solo un poeta o uno scrittore potrebbero descrivere, e io non sono né l'uno né l'altro. So soltanto che ho dei ricordi incancellabili. Nessun luogo che ho visto al mondo, per quel poco che del mondo ho visto, mi ha mai regalato le sensazioni che mi ha dato la Sardegna.

Ferdinando Tacconi
Cagliari, 28 marzo 2003

Ricordo di Nando Tacconi il nostro primo incontro, quasi formale, complice Sergio Toppi, che ci presentò. Ricordo il secondo, a casa sua, quando si disse onorato della proposta di una mostra in Sardegna. Ricordo la mostra stessa, il suo entusiasmo, la sua commozione, la sua gratitudine, che mi è sempre apparsa come un dono. E tale era per tutti gli amici, fumettisti e no, con i quali si andava a cena insieme per festeggiare l'arrivo di Tacconi, il Maestro. Capitò diverse volte in questi quattro anni. Ricordo le sue lacrime, improvvise, davanti al mare di Villasimius. Lo abbracciammo come per arrestare quella tristezza buia che lo coglieva quando riaffioravano i ricordi del figlio e dell'amatissima moglie, scomparsi prima del tempo. Ricordo le sue battute fulminanti, il tè in inverno a casa sua e i gin tonic in estate a casa mia. Ricordo la generosità nel raccontarti storie fantastiche ma reali, vissute e narrate come un bellissimo fumetto. Già, il fumetto? Ciò per cui era ammirato in mezzo mondo, per me era un particolare sott'inteso. Prima c'era altro. C'era la gioia di incontrarsi e parlare, anche per ore, con lui che si preoccupava di non raccontare sempre le stesse cose: macché, Nando, tu non raccontavi mai le stesse cose. Ogni volta le tue storie erano nuove, e anche quelle in parte già sentite acquistavano un'intensità diversa. Unica e ammaliante. Ricordo quando, dopo una visita medica, mi disse che sarebbe stato difficile ritornare in Sardegna. Capii subito il perché. Eppure sino all'ultimo chiese alla sua dottoressa se fosse possibile prendere l'aereo per Elmas per un ultimo volo, magari arrivando fino a Chia, la spiaggia dove purtroppo non siamo riusciti ad andare. Il rapporto di Nando con la Sardegna è molto più di una "parentesi". Le parentesi infatti si chiudono e Nando il rapporto con quest'isola non l'ha mai chiuso. Neppure quando ha saputo che non avrebbe potuto più vedere le dune di Chia.

4 commenti:

Luigi Serra ha detto...

Grazie. Grazie Fabrizio per questo bellissimo ricordo su Tacconi.

Fabrizio ha detto...

Grazie a te per il post.
Ciao!

fenicio ha detto...

laghi appu bogau hweraclem ma non è ki ti siasta bocciu cun is commentus

Fabrizio ha detto...

Po nai sa beridadi... nossa!
Ses troppu metafisicu, toccara de si scirobeddai po iscriri su su blog de tui!
Immoi as'a biri, no as'a rrennesci a ndi liggi unu chi t'arribada immediatamenti s'atru!