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22 novembre 2005

Pronto soccorso per scrittori esordienti

Si intitola così un libretto di Jack London appena acquistato (edizioni Minimum Fax, 8 euro) . Mai acquisto fu più lungimirante. Mentre da due mesi mi affliggo sul fatto che il tempo per preparare nuovi soggetti (soprattutto per "Topolino") non basta mai e che col lavoro al FAI e il matrimonio e la spesa da Esselunga e... insomma, tutte le possibili motivazioni per non scrivere, ecco che Jack mi guarda con quest'espressione tra il disincantato e il commiserante: "Il tempo! Quando dici che non ne hai, vuoi dire che non lo utilizzi con economia. Hai mai imparato a leggere davvero? [...] Ecco il tempo che ti occorre, il tempo che hai sprecato con la prodigalità di uno sciocco: il tempo che non potrà tornare mai più. Impara a discriminare nella scelta delle tue letture e impara a leggere rapidamente e con accortezza. [...] Leggi il meglio, e soltanto il meglio. Non finire un racconto solo perché lo hai cominciato. Ricorda che sei uno scrittore, per prima cosa, per ultima cosa e per sempre". E per finire, la botta riservata ai pigri cronici aspiranti qualcosa come il sottoscritto: "Il tempo! Se non sei capace di trovare il tempo, stai sicuro che il mondo non troverà il tempo di ascoltarti!".

5 commenti:

Angelo Secci ha detto...

Parole santissime!! :-)

Eppure da qualche parte ho letto che il tempo non esiste e sulla base di questa incauta affermazione mi sono spesso dato da fare per dilatare a piacere almeno quel poco che mi ritrovavo.

A volte funziona, a volte no.
Ma non si può avere tutto in quest'angolo della galassia.

Un augurio per te: che molti, anche se non tutti, dei minuti quotidiani si sdoppino magicamente almeno nei momenti cruciali. ;-)

Ciao, a presto.

Fabrizio ha detto...

Grazie Anzuleddu! Lo stesso augurio anche a te!
Se l'argomento ti interessa, Seneca aveva molto da dire al riguardo. Per l'esame di Latino avevo studiato il De brevitate vitae che ha lo straordinario potere di gettarti nello sconforto tot... ehm, di farti capire il valore incommensurabile non tanto del tempo quanto del modo in cui lo utilizziamo. Ho trovato una breve scheda qui.

Anonimo ha detto...

"Cotidie morimur. Cotidie demitur aliqua pars vitae." "Si muore ogni giorno. Ogni giorno una porzione di vita si consuma." Seneca citato da... Nathan Never nel n. 26, Vampyrus (o meglio, citato dal vampiro Vlad Shreck. Lucy Seward ribatte prontamente che "Vita, uti scias, longa est." "La vita è lunga, se sai usufruirne").
M.M.

Bruno Olivieri ha detto...

Ma... quello della foto, sei proprio tu? Naaa!!!
Se ti può consolare, almeno dal punto di vista morfologico con il tempo sei migliorato! :-)))))

Fabrizio ha detto...

Morfologicamente sì, sono migliorato - sto inaugurando un eliporto sulla nuca, se può interessarti per i tuoi voli simulati - ma mai fino a diventare come Giacomo Londra :-)