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15 dicembre 2006

Ma che bravo a fare il cattivo

Ho letto Wanted di Mark Millar. Bravo, veramente bravo. E che disegni, J.G. Jones! Alcune trovate di sceneggiatura interessanti, una revisione radicale dell'idea di "supereroe", gag ciniche e divertenti ma, soprattutto, un'immensa vagonata di ego allo stato puro. L'attenzione per Wanted sarebbe finita lì, se non fosse che qualcuno considera questo fumetto un piccolo capolavoro della (e sulla) contemporaneità. E invece a me non sembra altro che una furbata (che l'autore ha trovato pure simpatica) attraverso la quale un editore ha fiutato la possibilità di fare cassa grazie alla levata di scudi di lettori bacchettoni come me. Ma sì, dai, provoco anch'io: Wanted andrebbe fatto leggere a scuola. Come esempio di quanto stupidi si possa diventare. Ma non emulando le gesta del protagonista: dello sceneggiatore, piuttosto. E' l'épater le bourgeois in salsa nerd, con morale rovesciata e tutto il ricettario di luoghi comuni su come una vita "comune" sia una merda e vivere "al massimo" sia il top. Ma non l'avevamo già sentita 'sta storia? Ah, sì, è quella dei ragazzini che a scuola picchiano il compagno handicappato facendosi riprendere con il telefonino. Ma che bravo Millar a fare il cattivo. Quasi quanto loro.

14 commenti:

Fabiano ha detto...

Pungente....caro fabrizio come và??? Io continuo a lavorare a teatro ma se vi và non disdegno pizza o aperitivo domenica o lunedì quando sono libero se è possibile...così ci si dà gli auguri di natale...di chi? a presto!!!...

mattaman ha detto...

ma non riesco a commentareeeee!!!
il matta

mattaman ha detto...

Ah, ecco. Ora si. Come "Altro". Cioè..io? "Altro"? Quale onta! ma che siamo tutti la stessa cosa? Io sono IO, e gli altri sono ALTRO. Dannata tecnologia! Nessun rispetto per la famigghia, ahhh!
ilmatta

Bruno ha detto...

A proposito di problemi tecnici nel commentare:
Da un po' di tempo a questa parte neanche io riuscivo a commentare, poi ho scoperto che il mio vecchio account Blogger, non mi veniva più riconosciuto nei Blog passati al "Beta", quindi ho dovuto cedere e passare anch'io alla nuova versione del Blog.
L'operazione è stata indolore, in verità pensavo peggio.
:-)

Davide Barzi! ha detto...

Caro Fabrizio, io sono un millariano (ma anche milleriano, però non milliriano, nel senso della Carlucci), amo le sue provocazioni, ma "Wanted" è sicuramente tra le cose peggiori che ha fatto. Provocazione fine a se stessa. Ultimates invece ha una struttura raffinata. Però non ti nascondo che amo anche alcune storie provocatorie e niente più di Garth Ennis, quindi giudizio in bilico, non tanto sull'opera di cui parli, perdibilissima, quanto sulle storie che vogliono solo stupire esagerando.

Fabrizio ha detto...

Per Fabiano:
in quei giorni sono incasinatissimo: tu pensi di scendere in Sardegna a Natale?

Per il Matta:
Mitico Manlio! Qui per te la porta è sempre aperta! Chi è che non ti voleva far entrare?! Dimmi il nome, ché lo sequestriamo immediatamente!

Per Bruno:
eh, beata tennologia, come dicono a Casteddu...

Per Davide:
Ciao carissimo! A me Millar non dispiace e "Superumano" mi è sembrato un buon lavoro. "Wanted" invece mi ha irritato proprio per il modo in cui l'autore ha "massaggiato il proprio ego" (come direbbe un amico sceneggiatore): l'ho trovata un'opera velleitaria e pure un po' sciocca. In generale non amo gli autori che devono/vogliono provocare "a tutti i costi" però, hai ragione, ce ne sono alcuni che lo fanno in modo intelligente.

emo ha detto...

@frabri> quando e per quanto starai nella natia Cuba?

Antonio ha detto...

Fabrizio: allora non sono l'unico cui Wanted ha fatto schifo...
Pensa che a me le provocazioni di Millar non piacciono neanche su The Ultimates. Ma saranno provocazioni? Per me Millar e' un coglione. Dotato nello scrivere, ma coglione. Come Ellis ed Ennis, del resto...

A Fabiano: fatti sentire, giovine!

Fabrizio ha detto...

Per Emo:
dal 23 al 4 :-)

Per Anto:
ecco, senza tanti giri di parole hai espresso il concetto che volevo esprimere io. Su Ultimates, anche se non mi fa impazzire, non sono completamente d'accordo.

Antonio ha detto...

boh, Ultimates e' un buon film hollywoodiano. Un sacco di "flash", ma meno sostanza di quanto si creda...
E poi, avendo vissuto in Inghilterra, i britannici che fanno gli americani non riesco a rendermeli simpatici, che ci vuoi fare?

Jo ha detto...

Non ho letto Wanted, Fab, ma non stento a credere a quello che dici. La stessa cosa la penso di moltissimi autori americani, di fumetti, film e serial TV.
Comunque a Millar perdono tutto dopo aver scritto la più bella storia Marvel dai tempi di Born Again (e stiamo parlando di un ventennio): una storia degli Ultimates in cui combattono contro Hulk.
Beh, per 22 pagine ho perso tutto il cinismo e sono tornato bambino.
Da pelle d'oca.

Mirko ha detto...

Hoy! Concordo con te! E pure in parte con Antonio, però non mi sento di demolirlo completamento... Ultimates tranne certe boiate è sicuramente un bel prodotto! Fatto per vendere chiaro!
Per Ennis non è sempre oro quello che tocca... però il suo esordio targato Hellblazer non era niente male :)

Ciao buone feste!!

mirko

Fabrizio ha detto...

Ciao Jo!
Sai, leggendolo a un certo punto mi sono chiesto che cosa ne avresti pensato tu di quell'accozzaglia di ridicolaggini. Comunque vale la pena leggerlo (magari facendoselo prestare, così da non incoraggiare il buon Mark a riscrivere certi capolavori).
Un abbraccio!

Ciao Mirko!
Grazie. Su Ennis devo ritornarci, perché a suo tempo non mi era piaciuto. Ma era un periodo in cui il mio livello di intolleranza era al di sopra di quello attuale. Ricordo comunque che Preacher non mi aveva lasciato quella sensazione di aver perso tempo (e soldi) che mi ha lasciato Wanted.
Buone feste anche a te!

Antonio ha detto...

Se posso dare un consiglio "natalizio" a chi legge fumetti in inglese, non fatevi sfuggire The Exterminators di Oliver-Moore (Tony, smoky!) e American Virgin di Seagle-Cloonan.
Due fumetti incredibili e (lancio la provocazione) inconcepibili in Italia.
Dove, pare, gli spunti per le serie a fumetti (in generale) devono essere abbastanza scontati.